TabulaPeutingeriana Puglia
L'antica Via Popilia: un modello per preservare il passato e plasmare il futuro
Relatori : PDG Antonio Marte, PCC Liliana Caruso, Lion Emilio Minasi. D 108Ya -MD108 Italia
La Via Popilia, antica strada romana che collegava l'Italia meridionale alle principali reti commerciali e
culturali europee, è stata presentata come una testimonianza di continuità storica e sviluppo economico. La
riscoperta e la valorizzazione di questo percorso storico si allineano perfettamente al tema "Custodire il
nostro passato, immaginare il nostro futuro", scelto per l’Europa Forum del 2025.
Il progetto mira a integrare strumenti tecnologici moderni, come la mappatura digitale e la realtà
aumentata, per migliorare l'accessibilità ed il coinvolgimento con patrimonio culturale delle terre
attraversate dall’antica consolare romana. Collegando comunità locali, studiosi e responsabili politici,
l'iniziativa ha promosso – e continua a promuovere – un impegno condiviso per la conservazione, il turismo
sostenibile e la crescita economica. Il modello della Via Popilia può essere esportato come metodo,
ampliato e integrato con altri importanti itinerari europei, come la Via Julia Augusta in Francia, il Vallo
Antonino in Scozia e la rete di strade romane in Germania e Inghilterra. Questo approccio non solo preserva
i percorsi storici, ma rafforza anche l'unità europea rivitalizzando tali itinerari come beni culturali ed
economici condivisi, promuovendo la collaborazione transfrontaliera e lo sviluppo sostenibile. Attraverso
partnership strategiche e opportunità di finanziamento, come il programma Itinerari Culturali del Consiglio
d'Europa, possiamo gettare le basi per un futuro sostenibile costruito sui fondamenti della nostra storia

 

comune.
 
 
Sulla Via della Storia: il passato, il presente e il futuro delle vie storiche 
L'Amministrazione Comunale di Scigliano, in collaborazione con le associazioni tra cui la La Via Ab Regio ad Capuam Lions, ha organizzato una due giorni dedicata alle principali vie della storia: la Via Francigena, la Via Appia e la Via Popilia. 
Il 31 maggio, la giornata è iniziata con un incontro matu􀀂no rivolto agli studen􀀂 delle scuole e ai revocatori storici, seguito nel pomeriggio da un convegno dedicato alle tre vie storiche. La serata si è conclusa con una cena romana, durante la quale i partecipan􀀂 sono sta􀀂 invita􀀂 a ves􀀂rsi con abi􀀂 dell’epoca. Le portate servite richiamavano i sapori dell’an􀀂chità, accompagnate da musiche, danze e narrazioni storiche che hanno reso l’atmosfera ancora più sugges􀀂va. 
L’intera giornata del 1° giugno si è svolta sulle sponde del fiume Savuto, nelle vicinanze dell’an􀀂co ponte romano. Durante la giornata, si sono tenute rievocazioni di bataglie storiche e balli tradizionali, offrendo ai partecipan􀀂 un’immersione nel passato. 
Un evento che ha coniugato cultura, storia e tradizione, valorizzando il patrimonio locale e promuovendo la conoscenza delle an􀀂che vie che hanno segnato il percorso della nostra storia. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Organizzato dai Club Lions di Cosenza Host, Cosenza Rovito Sila Grande e dall’Associazione La Via Ab Regio ad Capuam, il 23 maggio 2025 si è svolta una visita alla Società 3DPLUS, società di servizi innovativi ai beni culturali, presso il COI Cosenza Open Incubator, situato nel Centro Storico di Cosenza.

All’interno dell’edificio sono presenti ruderi delle terme romane di un’antica dimora di un influente tribuno romano. La visita si è articolata in due parti. La prima ha visto l’intervento di Emilio Minasi, membro del comitato scientifico dell’Associazione La Via Ab Regio ad Capuam, che ha illustrato l’importanza della via Annia-Popilia per la città di Cosenza e del patrimonio di grande valore storico e architettonico del centro storico, esempio emblematico della stratificazione culturale e sociale che ha caratterizzato la città nel corso dei secoli. 
Ogni epoca ha lasciato il proprio segno, contribuendo ad arricchire il patrimonio culturale e a definire l’identità unica di Cosenza. 
Si è parlato anche delle terme, che rappresentavano uno dei principali luoghi di ritrovo durante l’antica Roma, a partire dal II secolo a.C., e della loro composizione. 
Successivamente, si è discusso delle terme di Palazzo Sersale, sede del COI, e si è proceduto alla visita dei resti archeologici. 
Lo stato di conservazione delle strutture è influenzato dalla sovrapposizione del palazzo cinquecentesco e dalla presenza di altri elementi della città moderna. 

Nei vani archeologici, 3DPLUS ha ricreato le terme attraverso proiezioni e racconti emozionali e immersivi, che si possono apprezzare appieno nelle foto e nei filmati allegati.